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Wednesday, October 21, 2009

Zefiro

Felici gli amati
e felici gli amanti
Felici coloro che
possono prescindere dall'amore
Felici i felici
(Jorge Luis Borges)

Saturday, July 18, 2009

Spirali

Il mio fruttivendolo e verduraio di fiducia aveva una piccola zucca. L'ho comprata ed ho realizzato questo piatto. Premetto che la zucca era piccola, tonda, verde e dura da morire. La polpa ha cotto invece in cinque minuti e non è risultata semolosa come quella, tipica dell'Emilia Romagna, adatta a fare i tortelli.
Allora ho mondato la zucca, l'ho tagliata a tocchetti e l'ho messa a bollire coperta a filo d'acqua con uno po' di cipolla e dei gambi di prezzemolo tagliati a pezzetti. Quando la zucca è arrivata a cottura ho passato il tutto con il minipimer ottenendo una purea abbastanza fluida e non granulosa (dipende dalla qualità della zucca).
Intanto ho fatto una brunoise di scalogno, l'ho fatta appassire in poca acqua calda e quando l'acqua è evaporata del tutto ho aggiunto dell'olio extra vergine e ho fatto imbiondire a fiamma bassa. Poi ho aggiunto dei calamari tagliati a strisce lunghe tipo tagliatelle e i relativi ciuffetti di tentacoli,. con fiamma vivace e cuocendo per tre minuti. Le tagliatelle di calamaro in cottura si arrotolano e diventano delle spirali (grande!). Ho eliminato i calamari dalla padella e li ho messi in caldo.
A questo punto ho aggiunto la purea di zucca aggiungendo un cucchiaino di curry e, a fiamma bassa, ho fatto ridurre di un terzo. Ho aggiustato di sale, ho spento il fuoco ed ho aggiunto pochissimo peperoncino in polvere: ci deve essere un che di piccante ma in lontananza, senza coprire gli altri sapori.
Ho quindi scolato i paccheri (di Gragnano) e li ho fatti saltare a fuoco vivace in padella con la purea ristretta e i calamari. Dopo un paio di minuti di insaporimento ho servito il piatto spolverandolo di erba cipollina tritata. Fantastico.
L'estate e l'afa (tanto cara ai pessimi telegiornali italiani) non mi fermano...
Keep cooking!

Thursday, April 30, 2009

Printemps

La primavera tarda a venire. Questo piatto è dedicato sempre alla stessa ignara persona. Da vecchi si ritorna ragazzini?

Di questi tempi le seppie nostrane (dell'Adriatico), belle e freschissime, si avvicinano alla riva e a pochi soldi si trovano sui banchi dei pescivendoli. Una seppia così è completa di tutto ciò che la natura gli ha donato e quindi per le solite due persone ne occorre una da mezzo chilo. Per pulirla occorrono circa venti minuti. Se non siete capaci fatelo fare al pescivendolo oppure arrendetevi e comprate le seppie decongelate che provengono da chissà dove.
In una padella capiente mettete a freddo 250-300 gr. di seppia pulita tagliata a striscioline, uno spicchio di aglio, due cucchiai di olio extravergine. Coprite a filo con acqua e un po' di vino bianco. Incoperchiate e fate cuocere per circa 15 minuti. Quindi aggiungete dei pomodori pelati di grande qualità (ne esistono) e fate cuocere altri cinque o sei minuti. Poi controllate la cottura della seppia e la quantità di liquido rimasto. Se ce n'è troppo continuate a cuocere senza coperchio. Quando il liquido residuo sarà diventato un sugo, aggiustate di sale, peperoncino qualche oliva taggiasca, mescolate e spegnete il fuoco.
In un'altra padella capiente versate un paio di cucchiai di olio e tostate 200 gr. di cous cous precotto, così come si fa per il risotto. Spegnete la fiamma, e versate qualche mestolo di brodo vegetale finché il cous cous ne assorbe.
Spadellate il prodotto su un bel piatto e sgranatelo con una forchetta. Poi formate una bella ciambella di cous cous al centro del quale inserirete il ragù di seppia e mangiatelo con gusto. Per fare bella figura si può impiattare il tutto in porzioni singole.
Beveteci sopra quello che vi pare, ma non l'acqua. È primavera...

Thursday, April 23, 2009

Fruhling, primavera

La primavera è la stagione degli innamorati. Questa semplice ricetta è quindi dedicata a una persona che non citerò.

Prendete un peperone rosso ed uno giallo, arrostiteli, spellateli e ricavatene delle belle falde.
In una padella mettete un po' d'olio extra vergine di buona qualità ed alcune acciughe sott'olio nonché uno spicchio d'aglio. Prima che le acciughe siano disfatte, fate svaporare un nulla di vino bianco (nella padella). Aggiungete quindi le falde di peperone che avrete finemente tagliato per il lungo a mò di tagliatelle.. Lasciate cuocere per pochi minuti, poi aggiungete una manciata di olive taggiasche e spegnete subito il fuoco. Questa preparazione non prevede il sale.
In una capiente pentola di acqua del rubinetto portata a bollore e salata, cuocete 200 grammi di bucatini di ottima qualità (Gerardo di Nola e simili).
Scolate la pasta e mantecate in padella per qualche minuto. Servite subito. Questa preparazione non disdegna il peperoncino, ma senza esagerare per non coprire il gusto della salsa.
Ovviamente qui si parla di una cucina per 2 persone. Fruhling, primavera...
Consigliato un Cerasuolo fresco ma non ghiacciato.

Tuesday, February 24, 2009

Morgen Domani

Dopo l'ascolto delle canzoni di Sanremo, che rendono grande la tradizione della musica italiana, per tornare nell'iperuranio della bellezza assoluta è gratificante l'ascolto di un lied (una canzone) di Richard Strauss dal titolo Morgen (Domani). Ogni commento a questa canzone del 1897 che Strauss portò come regalo di nozze alla moglie Pauline De Ahna, di professione soprano, è volgare e superfluo. Link al testo e video sono il viatico verso la bellezza che salverà il mondo, anche se da troppo tempo ci chiediamo: ma quando?

Sunday, January 11, 2009

Nau 2009 eghein

Sciaron: E se poi rimani incinta e fai un figlio, come lo chiamavi?
Gessica: Non lo so… se è un maschio lo chiamavo… Samuel…
Alissa: Non mi sembra un gran nome, è più bello Giordan…
S.: Giordan è un nome andicappatissimo…
A.: Vabbè, non ti incazzare… è così per dire…
S.: E se era una femmina?
G.: Fammi pensare…
S.: Tempo scaduto!
A.: Falla pensare, ahò, che mica è facile trovare il nome per la bambina…
S.: Allora?
G.: Sono indecisa fra Penelope e…
A.: Ma che, gli dai il nome di tua nonna?
G.: Mia nonna non mi ricordo neanche come si chiamava…
A.: Si chiamava Concetta…
G.: Concetta sarà tua nonna, cretina…
S.: E basta! Allora sto nome?
G.: Ecco, se era femmina la chiamava Alissa che ho già capito che sta creatura
era un po’ stronza…

Saturday, December 13, 2008

Spettri Musicali

Segnalazione: da questo mese è iniziata la mia collaborazione con la biblioteca virtuale dell'Associazione Il Lupo della Steppa. Finalmente potrò scrivere periodicamente di musica. Il link alla mia rubrica è http://www.steppa.net/html/musica/musica.htm
La rubrica si chiama Spettri musicali e per ora è stato pubblicato il primo articolo. Per il centenario del Futurismo all'inizio del 2009 ci sarà anche un mio articolo su musica e futurismo nello speciale dedicato al centenario.

Wednesday, December 10, 2008

De darc said ov Nau

Samanta: Maicol, ci pensi mai alla morte?
Maicol: La mia o quella degli altri?
S.: La tua, la mia... che dobbiamo morire, insomma...
M.: Ogni tanto ci penso... e penso che così va il mondo...
S.: Anch'io ci penso e poi sto male tutto il giorno...
M.: Fai male, la morte è un evento naturale...
S.: Si, ma la vita è così bella... non mi va di smetterla...
M.: Non lo so, la morte spaventa i giovani e ancora di più i vecchi...
S.: E allora?
M.: E allora fiat voluntas dei...
S.: ... Fiat

Wednesday, November 26, 2008

Nau 6

Sciaron: Secondo te perchè Gessica non esce più di casa? Sono già due settimane, che c'avrà?
Gennifer: Secondo me è colpa che non c'ha il ragazzo...
S.: Stai dicendo che s'è lasciata con Braian?
G.: Certo che s'è lasciata... come si può stare con uno come Braian... e poi stavano insieme da tre mesi, una si stufa dopo tre mesi...
S.: Vabbè, dipende... se io sto con uno che c'ha la tartaruga ci sto più di tre mesi...
G.: E se non c'ha una lira?
S.: Se non c'ha neanche i soldi per pagarmi una pizza, allora non mi ci metto neanche... però non me ne frega un cazzo se non è un figlio di papà...
G.: Tu si che c'hai ancora dei valori, Sciaron, però dobbiamo fare qualcosa per Gessica...
S.: Si, domani la messaggio così ci organizziamo una bella uscita a tre... c'andiamo a fare le mesh...

Wednesday, November 12, 2008

Nau 5

Tomas: Maicol, tu che facevi se avevi un sacco di soldi?
Maicol: Che vuoi dire, che sono un morto di fame?
T.: No... Ma dico un sacco di soldi, se vincevi il superenalotto...
Samanta: Ma quello non c'ha neanche i soldi per giocare la schedina! Se li sputtana tutti al bar...
M.: Chiudi quella ciabatta, che Tomas sta parlando con me!
Samanta: Vaffanculo, Maic...
T.: E basta, ahò! Allora che facevi...
M.: Mi scopavo le escort... Tutte quante...
S.: C'hai il chiodo fisso, come tutti i maschi...
M.: Ti vuoi fare i cazzi tuoi?
T.: Le escort... che robba è,,, sono straniere?
M.: Si come tua sorella... Scemo, va su internet e scrivi escort poi vedi che viene fuori...
T.: E vabbè, ma dopo che ti scopavi tutte le escort, poi che facevi con tutti quei soldi?
S.: Si faceva ill trapianto di cervello!
M.: M'hai proprio rotto... ma perchè non te ne vai a fare sciopping?
S.: fanculo Maicol... e pure te Tomas... tanto a voi non ve la danno, neanche se c'avete un sacco di soldi...

Sunday, November 2, 2008

Nau 4

Gennifer: Sto pensando di farmi un tatuaggio sullo schiena…
Samanta: Uno grande o uno piccolo?
Gen.: Uno grande, blu e rosso… come un paio di ali, tutte arabescate e una freccia che indica il culo…
Gessica: Che figata!
Gen.: L’ho visto quest’estate in spiaggia… ce l’aveva una… che poi m’hanno detto che era stata miss bagnasciuga 2007… era pure un mezzo cesso ma il tatuaggio faceva un figurone…
Braian: Perché invece non ti fai tatuare la gazzetta dello sport, così quando il tuo moroso ti scopa non si annoia…
Gen.: Sei proprio una bestia Brà… come fa Gessica a stare con un truzzo come te?
Ges.: Che vuoi farci, nella vita ci vuole pazienza…
B.: Brava nonna! Lo sanno tutti che tu stai con me perché ce l’ho enorme…
Ges.: Si, bello, continua a sognare…

Saturday, October 25, 2008

Nau 3

Maicol: Braian, tu che faresti se trovi due extras che ti stanno rubando la macchina?
Braian: Due che?
M.: Due extras, due extracomunitari... che so, due marocchini o due rumeni o due albanesi...
B.: Perché dovrebbero rubarmi la macchina?
M.: Perché lo sai come sono fatti quelli... sono ladri per natura... sono come i tossici, non possono fare a meno di rubare qualcosa...
B.: Sei sicuro?
M.: Certo che sono sicuro... Allora che faresti?
B.: Li riempirei di botte...
M.: Ma quelli sono in due, e uno c'ha pure il coltello...
B.: Allora chiamo la polizia col cellulare...
M.: Bravo, che mentre quelli arrivano ti hanno già fottuto la macchina...
B.: Allora gli sparo...
M.: Bravo coglione, e con che cosa gli spari?
B.: Col cazzo, gli sparo col cazzo...
M.: Sei proprio un perdente, Braian... e sei pure rimasto a piedi! (ridacchia)
B.: Maicol...
M.: Che c'è?
B.: Vaffanculo...
M.: Vacci te, scemo...

Thursday, October 9, 2008

Nau 2

Braian: Ma tu ci pensi mai?
Maicol: A cosa?
B.: A quanta gente in questo momento sta scopando...
M.: Che?
B.: Sai quanta gente c'è al mondo?
M.: Che ne so... due miliardi, tre...
B.: Di più, Maicol, di più... pensa a quanta gente c'è solo qui in paese, vicino a noi...
M.: E allora?
B.: Quante fiche ci saranno... e quanti maschi se le stanno scopando in questo preciso istante...
M.: Che cazzo ne so...
B.: E mentre tu te ne stai li come uno scemo a prendere il sole, col tuo aipod del cazzo che ti spappola il cervello, pensa a quanta gente sta venendo, di istante in istante...
M.: Braian...
B.: Si?
M. Vaffanculo amico...
B.: Aspetta, Maicol, dico sul serio, ogni istante che passa c'è gente al mondo che ha un orgasmo, è come un unico orgasmo continuo, mondiale...
(Maicol si rimette le cuffiette)
(silenzio)

Tuesday, October 7, 2008

Wednesday, October 1, 2008

Nau 1

Braian e Maicol sono sdraiati sulla riva di un fiume. È estate e fa caldo. Per questo sono andati al fiume.
Braian: Maicol, prestami l'aipod...
Maicol: Compratelo!
B.: E dai, prestamelo un po'... solo un paio di canzoni...
M.: No...
B.: Vaffanculo, amico....
M.: Vaffanculo tu, Braian...
(silenzio)
Braian: Io te l'avrei prestato, però...
Maicol: Prestato cosa?
B. L' aipod. Se me l'avessi chiesto, Io te l'avrei prestato...
M.: Dici così perché tu non ce l'hai...
B.: Che cosa?
M.: L' aipod...
B.: Si, ma se l'avessi te lo presterei...
M.: Non c'è bisogno, ce l'ho già...
B.: Ehi Maicol...
M.: Che c'è?
B.: Vaffanculo...
M.: Vaffanculo tu, Braian...
(silenzio)

Wednesday, September 24, 2008

Omaggio dovuto

Probabilmente è superfluo, forse tutti l'hanno letto ma in ogni caso non posso fare a meno di segnalare il commento di Roberto Saviano sulla strage di Castelvolturno.Il cinegiornale televisivo ovviamente ci mostra solo i nostri politici che, nel 2008, scoprono che l'antistato esiste. Dimenticanza o gratitudine elettorale?

Friday, September 12, 2008

Ritornare

Niente di meglio per festeggiare la fine di questa (per me) inutile estate che ascoltare la soundtrack di “Monster of Grace”, l'opera digitale in 3D ideata e realizzata nel 1998 da Philip Glass e dal regista Robert Wilson.
L'opera prevede la messa in musica di alcune poesie del mistico sufi Jalaluddin Rumi (XIII secolo) nella traduzione inglese di Coleman Barks.
I testi sono di una bellezza inaudita. La musica eseguita da un classico quartetto vocale (soprano, mezzosoprano. tenore, basso) e dal Philip Glass Ensemble aderisce perfettamente a tanta bellezza lirica. Peccato non disporre (per ora) del video dell'opera.
Ecco il distico più intenso della raccolta, che vi lascio nella sua versione inglese:
“You're the road and the knower of roads
more than maps, more than love”.
Se volete, cercate il disco e ascoltatelo.

Sunday, July 20, 2008

Aria fritta

Per 4 persone:
2 litri di aria del posto, prelevata lontano dal traffico cittadino
farina gr. 250
una birra chiara da 33 cl. ghiacciata
olio per friggere

L'aria fritta è un piatto leggero e poco nutriente, ideale come antipasto in una serata fra amici o nelle diete per tutti coloro che hanno troppo approfondito la conoscenza di sé e delle cose del mondo.
Prendete una ciotola abbastanza capiente e raffreddatela con dei cubetti di ghiaccio. Eliminate subito i cubetti, versate la farina, la birra, un pizzico di sale. Amalgamate bene per creare una pastella abbastanza fluida. Incorporate velocemente l'aria e coprite la ciotola con un coperchio di metallo.
Sul fuoco ponete una padella antiaderente dal bordo alto e quando sarà calda versatevi abbondante olio per frittura. Portate l'olio ai limiti del punto di fumo, prendete il composto a cucchiaiate e versatelo nella padella. Quando le frittelle saranno dorate, scolatele e disponetele su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Servire subito, perché l'aria fritta va consumata in fretta.
Vino consigliato: Sangiovese superiore.

Sunday, June 8, 2008

Ma i gatti sono normali?


Ciro Fufi dal Monte (nella foto) si è scoperto essere il vero spin doctor del nostro Pasquale Retrogusto Pignalosa.
Sgomento in redazione.

Sunday, June 1, 2008

Scapece tiepida di zucchine e gamberi

Per due persone: tagliare a rondelle sottili una zucchina chiara possibilmente di grande diametro. Salare le rondelle e lasciarle riposare per una decina di minuti, eliminando così l’acqua di vegetazione. Intanto private della testa e del carapace una decina di gamberi di media grandezza, eliminando il budellino nero.

In una padella larga fate imbiondire in olio extravergine di oliva uno spicchio di aglio. Lavate il sale dalle rondelle di zucchina. Asciugatele e inseritele nella padella. Cuocete a fuoco vivace, rimestandole con il cucchiaio di legno. A metà cottura aggiungete i gamberi.

A cottura quasi ultimata aggiustate eventualmente di sale e versate nella padella un po’ di aceto bianco. Fate evaporare, spegnete la fiamma e amalgamate il tutto con un trito fine di mentuccia fresca.

Lasciare intiepidire e servite come antipasto.